Modello RS - Richiesta di rateizzazione cartelle esattoriali
Il Modello RS di Agenzia delle entrate-Riscossione serve a chiedere di pagare a rate cartelle esattoriali e avvisi fino a 120.000 euro. Scopri chi può usarlo e come compilarlo.
Completa tu Modello RS - Richiesta di rateizzazione cartelle esattoriali en 3 sencillos pasos
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Cos'è il Modello RS
Il Modello RS è l'istanza con cui chi ha ricevuto una cartella di pagamento, un avviso di accertamento esecutivo dell'Agenzia delle entrate o delle dogane e monopoli, oppure un avviso di addebito INPS, chiede di pagare il debito a rate anziché in un'unica soluzione. Si basa sull'articolo 19, comma 1, del DPR n. 602/1973 e si usa per importi complessivi fino a 120.000 euro, calcolati sommando i residui delle cartelle e degli avvisi inseriti nella richiesta, con un piano che può arrivare a 84 rate.
Chi deve usarlo
Il modulo serve a persone fisiche e a chi rappresenta una ditta individuale, una società, un'associazione o un ente (titolare, legale rappresentante, tutore, curatore o altra figura) che si trova in una temporanea difficoltà economico-finanziaria e non può saldare subito gli importi dovuti. È pensato per chi presenta la richiesta allo sportello di Agenzia delle entrate-Riscossione o la invia tramite PEC. Chi dispone di SPID, CIE o Carta nazionale dei servizi e ha un debito entro le stesse soglie può in alternativa usare il servizio online "Rateizza adesso" nell'area riservata del sito dell'Agenzia, che non richiede allegati.
Cosa ti serve prima di iniziare
- I numeri delle cartelle o degli avvisi che vuoi includere nella rateizzazione, con il relativo importo residuo
- Il tuo codice fiscale (o la denominazione e il codice fiscale/partita IVA della ditta o società, se agisci per conto di un'attività)
- L'indirizzo di domicilio attuale, un indirizzo email o PEC e un recapito telefonico
- Una copia del documento di identità, se invii la richiesta via PEC o tramite un delegato
Come compilarlo online con PDF Editify
Apri la pagina del Modello RS e premi "Compila il modello ora": il PDF si apre nel nostro editor per compilare PDF online con tutti i campi del modulo pronti per essere scritti.
Nella prima sezione, "PER TUTTI I SOGGETTI", inserisci nome e cognome, data e comune di nascita, provincia e codice fiscale. Seleziona la casella "in proprio" se presenti la richiesta per te stesso, oppure "in qualità di" se agisci come titolare, legale rappresentante, tutore o curatore di una ditta o società: in questo caso specifica il ruolo e compila anche la denominazione e il codice fiscale o la partita IVA dell'attività. Subito sotto indica il domicilio: comune, provincia, indirizzo, CAP, un eventuale recapito presso terzi, email o PEC e numero di telefono.
Nella sezione "CHIEDE" elenca i numeri delle cartelle o degli avvisi che vuoi rateizzare (il modulo lascia spazio per più numeri), l'importo complessivo in euro e il numero di rate richieste. Seleziona poi se preferisci un piano a rata costante o a rata variabile crescente anno per anno: ricorda che ogni rata non può essere inferiore a 50 euro.
A pagina 2 trovi la dichiarazione di trovarti in una temporanea difficoltà economico-finanziaria. Se stai presentando la richiesta per conto di una ditta, società, associazione o ente, spunta anche la casella che dichiara l'assenza di accordi di ristrutturazione, transazioni su crediti tributari, concordati preventivi o proposte per la composizione della crisi da sovraindebitamento in corso, e indica di nuovo il tuo ruolo nell'attività. Scrivi infine luogo e data.
Se un'altra persona presenta il modulo al posto tuo, compila anche la sezione "DELEGA ALLA PRESENTAZIONE" a pagina 3, indicando i dati di chi delega e di chi è delegato e selezionando se il delegato può consegnare, modificare o ritirare la pratica.
Firma e dove inviare la richiesta
Aggiungi la tua firma nell'apposito spazio disegnandola, scrivendola o caricando un'immagine con il nostro strumento per firmare PDF online, poi scarica il PDF compilato. Puoi presentarlo allo sportello di Agenzia delle entrate-Riscossione dell'area provinciale competente, oppure inviarlo via PEC, insieme a una copia del documento di identità, all'indirizzo dedicato alla rateizzazione della tua provincia: l'elenco completo delle caselle PEC per regione è riportato nelle ultime pagine del modulo stesso. In alternativa, se rientri nelle soglie di importo e rate, puoi evitare del tutto la carta accedendo al servizio "Rateizza adesso" sul sito ufficiale agenziaentrateriscossione.gov.it.
Scadenze e costi
Il modulo non impone una data limite fissa per la richiesta: puoi presentarlo in qualsiasi momento dopo aver ricevuto la cartella o l'avviso, prima che partano le azioni di riscossione coattiva. Non è previsto alcun costo per la presentazione della domanda. Attenzione invece alle regole sulla decadenza: per le richieste presentate dal 16 luglio 2022 in poi, se salti il pagamento di 8 rate anche non consecutive perdi il diritto alla rateizzazione su quei debiti, che tornano immediatamente esigibili per intero (fonte: testo del Modello RS, Agenzia delle entrate-Riscossione, verificato il 7 ottobre 2026).
Errori comuni
Gli errori più frequenti sono: indicare un numero di cartella o avviso incompleto o sbagliato, dimenticare di allegare la copia del documento di identità quando si invia via PEC, non selezionare alcuna casella tra rata costante e rata variabile, e omettere la dichiarazione sui ruoli societari quando si firma per conto di una ditta o di una società. Controlla anche di non superare la soglia di 120.000 euro o 84 rate con questo modulo semplificato: oltre questi limiti l'Agenzia richiede documentazione aggiuntiva non prevista dal Modello RS.
Fuente oficial: Agenzia delle Entrate-Riscossione · Versión: Mod. RS - del 01/01/2025
Los formularios, plazos y tasas cambian. Antes de presentarlo, comprueba en el sitio web oficial que usas la versión vigente. Esta página no es asesoramiento legal ni fiscal.
Preguntas frecuentes
Chi può presentare il Modello RS?
Può presentarlo chi ha ricevuto una cartella di pagamento, un avviso di accertamento esecutivo dell'Agenzia delle entrate o delle dogane e monopoli, oppure un avviso di addebito INPS, e si trova in una temporanea difficoltà economico-finanziaria. Il modulo può essere firmato dalla persona fisica interessata oppure dal titolare, legale rappresentante, tutore o curatore di una ditta, società, associazione o ente.
Qual è l'importo massimo rateizzabile con il Modello RS?
Il modulo copre richieste fino a 120.000 euro, calcolati sommando gli importi residui di tutte le cartelle e gli avvisi inclusi nella domanda, con un piano fino a un massimo di 84 rate (fonte: testo del Modello RS, Agenzia delle entrate-Riscossione, verificato il 7 ottobre 2026).
Posso scegliere tra rate costanti e rate crescenti?
Sì. Il modulo permette di scegliere un piano a rata costante oppure a rata variabile crescente anno per anno. In entrambi i casi ogni singola rata non può essere inferiore a 50 euro.
Come si invia il Modello RS compilato?
Puoi consegnarlo di persona allo sportello di Agenzia delle entrate-Riscossione della tua area provinciale, oppure inviarlo via PEC insieme a una copia del documento di identità alla casella dedicata alla rateizzazione della tua provincia, elencata nelle ultime pagine del modulo. In alternativa, se rientri nelle soglie previste, puoi usare il servizio online "Rateizza adesso" con SPID, CIE o CNS, senza dover allegare documenti.
Cosa succede se non pago alcune rate?
Per le richieste presentate dal 16 luglio 2022 in poi, il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive fa decadere il piano di rateizzazione su quei debiti, che tornano interamente esigibili. Le richieste presentate fino al 15 luglio 2022 e decadute possono essere rateizzate di nuovo solo se gli importi delle rate scadute a quella data sono stati saldati per intero (fonte: testo del Modello RS, Agenzia delle entrate-Riscossione, verificato il 7 ottobre 2026).